Archivi categoria: Animazione liturgica
Venerdì Santo 2021
In piena pandemia la Settimana Santa 2021, il coro partecipa alla celebrazione del Venerdì Santo.
Esegue, fra le altre cose
Signore Dolce Volto – J.S. Bach
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Signore, dolce volto di pena e di dolor.
O volto pien di luce colpito per amor.
Avvolto nella morte, perduto sei per noi.
Accogli il nostro pianto, o nostro salvator.
Nell’ombra della morte resistere non puoi;
o Verbo, nostro Dio, in croce sei per noi.
Nell’ora del dolore ci rivolgiamo a Te:
accogli il nostro pianto, o nostro salvator.
O capo insanguinato del dolce mio Signor,
di spine incoronato, trafitto dal dolor.
Perché son sì spietati gli uomini con Te?
Ah, sono i miei peccati! Gesù, pietà di me.

Santa Messa al tempo del Covid: Seconda ondata
FILMATI CHE RIMARRANNO NELLA STORIA DEL NOSTRO CORO
Ottobre: ritorna l’emergenza.
Quando tutto sembrava incanalarsi per il meglio, ai primi di settembre contagi e ricoveri cominciano ad aumentare. «È l’effetto del ritorno dalle vacanze», dice qualcuno. Si teme però per la riapertura delle aziende dopo la chiusura per ferie e la ripresa delle attività scolastiche. Con il virus più attivo che mai, una recrudescenza dei contagi, in particolare sui mezzi pubblici è attesa.
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Dov’è Carita e amore
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Noi canteremo Gloria a Te
Il nostro coro continua con l’animazione delle Sante Messe. Le prove, iniziate a settembre nell’abitazione del Maestro Mario Carminati sono sopese ad ottobre.
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Dextera Domini
Santa Messa al tempo del Covid: prima ondata
UN DOCUMENTO CHE RIMARRA’ NELLA STORIA ITALIANA, DI SARNICO E DEL NOSTRO CORO

Dalla Cina arriva il “SARS-CoV-2”, un virus “democratico” che in tre mesi sconvolge la Lombardia… e non solo.
Le prime frammentarie notizie arrivano dell’OMS il 9 gennaio, in piena crisi meningococco, con un laconico comunicato: «Le autorità sanitarie cinesi hanno individuato un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell’uomo. Il virus è associato a un focolaio di casi di polmonite registrati dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale». L’11 febbraio, l’OMS annuncia che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata Covid-19.
Il 30 gennaio, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) conferma i primi due casi di infezione da Covid-19 in Italia. Marito e moglie, lui ingegnere biochimico e lei umanista, rispettivamente di 66 e 65 anni. Fanno parte di una comitiva di turisti arrivata da Wuhan per un tour tra le principali città d’arte italiane. Il 29 gennaio sono soccorsi in un albergo della Capitale. Verranno dimessi dallo Spallanzani di Roma, solo 49 giorni dopo. Comincia l’odissea.
Il Coro ovviamente sospende prove concerti ed esibizioni.
Diamo il nostro contributo animando le Sante Messe.
Animazione durante la Santa Messa di domenica 26 lglio 2020.
Causa il Covid 19 le distanze vanno mantenute, ma la bellezza del canto rimane anche se si è in pochi
Santo Natale 2019
Diceva sant’Agostino che «chi canta prega due volte». La musica e il canto sono da sempre legati alla preghiera.
La musica e il canto sono da sempre legati alla preghiera. Nella Bibbia si invita spesso a cantare per ringraziare il Signore e si citano numerosi strumenti musicali (dal corno all’arpa, dal flauto al tamburo) che potevano servire ad accompagnare le celebrazioni. Ancora oggi la musica è una parte fondamentale delle celebrazioni della Chiesa, a cominciare dalla Messa.
Ma non tutto può essere cantato e suonato. Non basta che una melodia o una canzone sia bella oppure orecchiabile per essere eseguita durante l’Eucaristia. La regola è che la musica liturgica renda “gloria” a Dio e aiuti i fedeli a entrare in dialogo con il Signore.
Santa Messa dell’immacolata 8 dicembre 2019
8 Dicembre 2019
Animazione della Santa Messa delle ore 11.00 a Sarnico per la festività dell’Immacolata concezione della beata Vergine Maria, in vista della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale, come solennemente definito da papa Pio IX, sulla base di una dottrina di antica tradizione, come dogma di fede, proprio nel giorno che oggi ricorre.
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Canto: Ave Maria di T.L. De Victoria
Tomás Luis de Victoria, noto anche con il nome italiano Tommaso Ludovico da Vittoria (Ávila, 1548 – Madrid, 27 agosto 1611), compositore, organista e cantore spagnolo del tardo Rinascimento (XVI secolo). Attivo principalmente in Italia, fu il più famoso musicista spagnolo dell’epoca e tra i più importanti compositori di musica sacra in Europa.
Animazione Santa Messa: Abbazia di Chatre – Cognac – Francia
Animazione della Santa Messa
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Festa di Santa Cecilia 2012
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Sotto l’impero di Alessandro Severo era stata proibita ogni persecuzione contro i cristiani e la Chiesa godette un periodo di tranquillità e di pace. Ma a turbare il mite gregge di Cristo sorse presto il tristo prefetto di Roma, Almachio.
Essendosi assentato l’imperatore dalla capitale, egli ne approfittò per sfogare il suo odio contro i cristiani scatenando contro di loro una terribile persecuzione.
Fra le sue vittime più illustri, va ricordata S. Cecilia, nobilissima vergine romana. Nacque ella da ricchissima famiglia alle falde del Gianicolo, e quivi fra agi e comodità fu educata dai più rinomati maestri di Roma.
Fattasi segretamente cristiana, andava ogni giorno più distaccando il suo cuore dalle cose terrene.
Costretta a sposarsi, durante le feste del matrimonio, mentre tutti l’attorniavano per festeggiarla e cantavano inni pagani, essa in cuor suo cantava un cantico di amore al suo mistico e vero sposo, Gesù Cristo. Quando fu sola con Valeriano gli disse: « Sappi che io sono cristiana e già da molto tempo ho consacrato a Gesù tutto il mio cuore… Egli solo è il mio sposo, e tu devi rispettare il mio corpo, perché io ho sempre vicino a me un Angelo del Signore che mi custodisce e mi difende ».
Valeriano rispose: « Io crederò a quanto mi dici e farò quello che tu desideri, se potrò vedere questo Angelo che ti custodisce ». E Cecilia: « Nessuno può vedere l’Angelo del Signore, se non è battezzato. Va’ dunque dal santo vescovo Urbano, fatti istruire nella religione cristiana, fatti battezzare, e poi ritorna e vedrai quanto desideri ». Valeriano andò, si fece istruire ed il Vescovo, vedendo le sue buone disposizioni e la mirabile trasformazione che la grazia aveva operato in lui, lo battezzò.
The Lord Bless You And Keep You
Chiesa Parrocchiale di Sarnico Settembre 2012
The Lord Bless You And Keep You – Lutkin (adattamento testo italiano: Riccardo Giavina
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“Il Signore ti benedica e ti tiene. Il Signore solleva il suo volto su di te. E darti pace. Il Signore fa risplendere su di te il suo volto. E sii gentile con te. Amen”.
(traduzione letterale)
“The Lord lift His countenance upon you. And give you peace. The Lord make His face to shine upon you. And be gracious unto you. Amen”.
Messa “in Coena Domini” Sicut Cervus – Aprile 2011
“Sicut cervus desiderat ad fontes aquarum, ita desiderat anima mea ad te, Deus”
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Sicut Cervus, scritto da Giovanni Pierluigi da Palestrina, è da molti considerato l’esempio più significativo di arte corale religiosa del Rinascimento. Il testo latino è tratto dal Salmo 42: “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio”. Per i cattolici del XVI secolo le parole del Salmo evocavano due momenti di estrema importanza liturgica.
Il primo si svolgeva durante la veglia pasquale, attraverso la liturgia del fuoco e la benedizione dell’.acqua. Il buio penitenziale della Quaresima terminava con l’ accensione del fuoco nuovo, il canto dell’Exultet, le litanie dei Santi e il canto dell’ Alleluia. Durante questa celebrazione i nuovi convertiti alla fede ricevevano il Santo Battesimo, e il giorno di Pasqua la loro prima Comunione. Sicut Cervus veniva cantato durante la processione al fonte battesimale. In questo contesto, le parole del Salmo risuonavano come le acque sacramentali del Battesimo e come l’ acqua viva dell’ Eucaristia.
Ma lo stesso canto veniva utilizzato anche in un’ altra liturgia: la Messa da Requiem. Qui le parole del Salmo assumevano un significato completamente diverso. Nella solenne liturgia di un funerale, nell’anniversario di una morte, o durante la commemorazione di tutti i defunti, il canto Sicut Cervus risuonava di nostalgia, di speranza e aspirazione. L‘anima desidera ardentemente tornare alla sua vera dimora al cospetto di Dio.
Oggi il senso generale della nostalgia dell’anima all’unione con Dio, che può essere soddisfatta nel ricevere l’Eucaristia, rende Sicut Cervus una scelta eccellente per il momento della Comunione.
Sicut Cervus: musica e significati nascosti
Mottetto con tessitura a carattere imitativo. Il compositore assegna ad ogni frase un’idea musicale differente che viene imitata dalle varie sezioni.
Le note lunghe sottolineano i momenti di introspezione intellettuale (sicut e ita), i soggetti da contemplare (cervus e anima) e gli elementi che ne placheranno la sete (fontes e Deus).
Da notare all’ascolto l’intenzione musicale posta sulla parola “aquarum”, con note di passaggio che ricordano le onde. L’andamento ascendente sulla parola “desiderat”, porta verso il cielo (ad sidera=fino alle stelle). È in atto la descrizione di un moto spirituale. Interessante il fatto che la nota più alta (il do) si raggiunga sulla parola “aquarum”, e non sul “sidera”.
Palestrina quindi è forse influenzato dalle teorie cosmologiche, per cui le acque cui tende il cervo sarebbero quelle superiori (oceano celeste), poste sopra il firmamento.
























